Il TF104 di Grosseto che dichiara emergenza generale

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L'ipotesi

 

Tra le  varie campagne giornalistiche , grande spazio ha ricevuto la vicenda Naldini Nutarelli anche per la loro tragica scomparsa nell'incidente della Pattuglia Acrobatica a Ramstein. 

Indubitale che i due piloti fossero in volo  la sera del 27 giugno 1980 in orario prossimo al disastro del DC9.

 Ebbene Priore ipotizza che Naldini e Nutarelli abbiano volato in prossimità del DC9 e si siano resi conto di una così grave situazione da non dovere usare la radio e da rientrare alla base dando l'allarme "squoccando" emergenza SIF.

     

    "l.....’F104 che atterra in emergenza su Grosseto. Dalla THR di Poggio Ballone si rileva che il  velivolo, tra le 18.26 e le 18.42 squocca più volte il SIF1 73 ovvero  emergenza di carattere generale ; il SOS SIF sulla THR risulta uguale a 2, che sta per emergenza confermata; la colonna blink uguale a 1 conferma l’accensione sulla console degli operatori della spia di Alert. I significati di  tali dati, più volte smentiti o sminuiti di importanza da esperti AM sentiti in  qualità di testi, sono stati invece confermati dagli esperti del NPC di Glons. "

     

In verità , nella sentenza ordinanza , Priore lascia capire anche se molto sommessamente e dopo il  molto contorto discorso , citato nel seguito, che l'aereo protagonista di quanto detto potrebbe anche  non essere quello di Naldini/Nutarelli ma che anche in  questo caso , i due piloti avrebbero avuto comunque qualche ruolo nella faccenda di cui comunque non potevano ignorare i particolari.

 

    "....... noi sappiamo per certo - dall’esame dei dati radar di Poggio Ballone, più che dal registro dei voli facilmente alterabile - che due velivoli sono atterrati all’ora che s’è detto, ma nulla è stato possibile definire con certezza sul rientro del terzo. Così come non è stato possibile dire quale fosse questo terzo e conseguentemente quali  fossero gli altri due. Tra cui c’era con ogni probabilità quello dell’allievo solo cioè Giannelli. Ma il secondo che atterra è quello di Nutarelli e Naldini  o piuttosto quello di Bergamini istruttore e Moretti allievo. Si tenga presente che una di queste tre missioni di certo coincide con quella che fa Ground  Approach su Verona Villafranca di cui s’è detto e che quindi al rientro segue  per lungo tratto la rotta del DC9 approssimativamente agli stessi orari."

     

    "...Ciononostante resta che Nutarelli e Naldini proprio per aver volato con ogni probabilità quella sera in prossimità della rotta del DC9 e per essersene discostati all’altezza di Grosseto verso cui ripiegavano in emergenza - quanto meno velivoli di quel gruppo che si era levato in volo tra  le 19.30 e le 19.40 locali ed era rientrato tra le 20.30 e le 20.45, squoccando emergenza generale - di certo erano a conoscenza di più circostanze, relative alle ragioni per cui si erano avvicinati al DC9, a quelle per cui se ne erano allontanati, alle ragioni per cui era stata squoccata l’emergenza e di quale specie fosse tale emergenza.

      Non solo: certo essi sapevano e potevano forse anche riferire un giorno la verità; ma che essi sapessero, lo sapevano anche altri, tutti coloro cioè che erano in grado di leggere ed hanno letto i tabulati di Poggio Ballone. Oltre, ovviamente gli operatori di Poggio Ballone e quelli  dell’aeroporto di Grosseto, in primo luogo della sua torre.""

     

La ricostruzione Priore con tutto il discorso del MIG , del volo del TF104 e dei codici di emergenza vorrebbe dare per provato che  :

  • un MIG libico stesse attraversando abusivamente la penisola per tornare al suo paese,
  • questo MIG si inserisce verso Firenze nella scia del DC9 ( in aerovia ) per "nascondersi" ai radar ,
  • il radar della zona si accorge di questo,
  • i piloti del  TF104 sarebbero stati mandati a osservare la situazione nei pressi del DC9 ;
  • poco dopo Firenze questi avrebbero riscontrato  la  preoccupante situazione operativa;
  • situazione tanto grave da non poterla comunicare  per radio ma mediante l'apparato IFF.
  • a ulteriore conferma della gravità effettuava prima dell'atterraggio un percorso a triangolo;
  • Naldini/Nutarelli probabilmente erano questi piloti..

 

Come il fatto è conosciuto dalla gente

 

La leggenda diffusa tra la gente è più ricca di particolari suggestivi anche se inesistenti .Viene dato per certo che Naldini/Nutarelli mandati a verificare la situazione del DC9 abbiano visto il Mig in scia e  abbiano segnalato questo con emergenza generale.  Molti sospettano anche che l'incidente di Ramstein sia stato provocato per "togliere di mezzo " i due piloti a conoscenza di scomode verità  che avrebbero potuto rivelare agli inquirenti che li avevano già convocati per sentirli proprio per la settimana dopo Ramstein.

Esempio indicativo di come la vicenda di questi due sfortunati piloti sia diffusa tra la gente in aderenza alle più fantasiose tesi complottiste si può avere consultando le relative voci su Wikipedia :  Naldini      Nutarelli  come appare  nella versione del 28 settembre 2007.

 

La verifica

 

Allo scopo di verificare se questa ipotesi ha degli effettivi riscontri e se quanto ipotizzato può essere quanto accaduto analizziamo la vicenda in tutte le sue parti.

 

Risulta per certo dalla registrazione di  una telefonata con l'ATC di Roma che la torre di Grosseto ha chiuso a fine crepuscolo le attività di volo, in aderenza al cosiddetto "orario HJ" e rilasciando le proprie aeree riservate a Roma ATC.  Questo è il primo fatto che dimostra come sulla base di Grosseto alle ore 21 di quella sera non ci fosse nessuna situazione particolare di allarme di nessun tipo . Una tranquilla serata di inizio estate , non risulta niente di particolare e la base chiude l'attività operativa alle 21 come previsto.

 

Numerosi riscontri , anche al dibattimento del processo,  hanno permesso di accertare con sicurezza questi voli effettuati a Grosseto nel tardo pomeriggio del 27 giugno 1980. Anche Priore da per certo che  sono stati i seguenti:

 

vel

pilota

decollo

atterraggio

 tipo missione

TF104 54253

Nutarelli/Naldini

19.30

20.45

 CHASE  Intermedia 2

TF104 54261

Giannelli

19.30

20.35

 Intermedia 2

Questa è una coppia di velivoli che volano assieme , l'allievo Giannelli effettua la missione intermedia 2 del suo ciclo addestrativo sotto la supervisione  degli istruttori Nutarelli e Naldini. Il tipo di missione prevede che raggiunta la zona di lavoro Gianneli faccia un certo numero di intercettazioni al velivolo degli istruttori che fa da target.

 

 

vel

pilota

decollo

atterraggio

 tipo missione

TF104 54230

Bergamini/Moretti

19.40

20.50

 Intermedia 8

Questa è una missione dove l'istruttore Bergamini addestra l'allievo Moretti ad un volo che consiste nel raggiungere a media quota l'aeroporto di Villafranca fare la prevista procedura di avvicinamento strumentale , fare un touch and go sulla pista con l'assistenza del CGA e ritornare a Grosseto.

 

Questi voli sono riscontrabili seppure con notevoli difficoltà interpretative dai tabulati di Poggio Ballone.

Infatti proprio per gli scopi del radar (difesa aerea)  ,per gli errori di misura impliciti al sistema e per una generica poca cura nel seguire i voli nella zona , forse trascuratezza o lassismo degli operatori,  dalla analisi della THR si riscontra:

  • allo stesso volo vengono assegnati molteplici NTN ,,
  • vengono lasciati gli NTN remoti anche nel caso di acquisizione locale,
  • vi sono molti errori di assegnazione .
  • si riscontrano numerose scorrelazioni momentanee fra codice SIF e NTN ;
  • non tutte le tracce sono registrate per evidenti azioni di "hook";
  • spesso viene lasciata l'iniziale AA anche dopo l'acquisizione in local,  

 

Comunque le difficoltà talvolta possono essere superate e i percorsi dei voli possono essere ricostruiti  con buona approssimazione usando anche quello che risulta dalle registrazioni di Ciampino.

 

 Nota riguardante errori nella rappresentazione cartografica. Il tipo di carta delle figure è una Mercatore (centrata sulla latitudine dei radar Marconi e Selenia di Fiumicino) le distanze X e Y sono riportate come lunghezze di archi di cerchio massimo .  Si nota come la rotta del  TF , vista da Poggio Ballone passerebbe ad Ovest di Firenze , in realtà come confermano anche i plottaggi dei quattro estrattori di Ciampino , la rotta passa ad Est di Firenze . Queste diversità di posizionamento sulla carta dipendono probabilmente da riferimenti al nord , dall'algoritmo usato per ricavare X e Y da rilevamento e distanza, sistema cartografico e approssimazioni da geometria sferica , diverse tra Ciampino e Poggio Ballone.

 

 La missione che dai tabulati è più documentata è quella che decolla alle 19.40 locali ( 17.40  Zulu) , effettua la missione consistente nell'avvicinamento a Villafranca e ritorno e atterra a Grosseto alle 20,50 è quella dell' istrurrore Bergamini con l'allievo Moretti . Questa è la missione a cui Priore attribuisce tutta la problematica dei codici SIF di emergenza.  

 

 

Analizzando il tabulato  con un apposito programma si ricava quasi nella sua interezza il percorso della missione come riportato in figura.

Si noti che nella figura si è preferito per raffigurare il percorso del DC9 Itavia usare i dati registrati dal radar Selenia in quanto il percorso ricavato dai dati di Poggio Ballone , a causa di errate attribuzioni di NTN  e di numerosi errori non permette un confronto efficace , questo percorso sarà analizzato comunque a parte in altra apposita pagina (" Il volo dell'I-TIGI visto dai radar") . Dal paragone di quanto registrato dai due radar si rileva che molto probabilmente  lo stop orario di Poggio Ballone risulta di almeno 2 minuti avanti a quello di Ciampino.

Il velivolo alle 18.00 zulu inizia la procedura strumentale con Villafranca ( tratto in verde)  , poi si presume effettui un GCA e un touch and go sulla pista ( questa fase  non è vista dal radar per la quota ridotta) , Il plottaggio  ricomincia (in blu) alle 1857 con NTN LE011 che diviene AA464 alle 1823 .Alle 1829 viene assegnato l'NTN LL464 e il velivolo con una virata a destra e in discesa per la  quota di circuito sorvola la pista  Poi con NTN LG403 compie un'ampia virata sul mare , sorvola la pista presumibilmente a 2000 piedi stabilizzati  e   dopo l'apertura  atterra per pista 030. L' orario di atterraggio  delle 20.50 riportato sugli  stralci volo è perfettamente compatibile con la sequenza descritta

 

 Sul tabulato si osservino i codici SIF . Costituiscono indubbiamente una anomalia che può essersi verificata   per diverse ragioni , ma solo per motivi tecnici o malfunzionamenti oppure per manovra impropria da parte del pilota , come spiegato nella  pagina : Dettaglio anomalie SIF2    e non certamente per segnalare quella grave "emergenza generale" di natura  operativa osservata nei pressi del velivolo DC9 come ipotizzato da Priore., Infatti l'emissione del codice di   7777   di SIF2 è già presente alle 18.00.07  ( ora da cui inizia la THR)  a questo orario, il DC9 Itavia doveva ancora decollare , e mancano ancora almeno venti minuti prima che si verifichino  tutti gli eventi che la leggenda vorrebbe si fossero verificati in zona Firenze e  ipotizzati da Priore .Questo codice non segnala nessuna emergenza ma è solamente il numero che identifica il velivolo o il gruppo di appartenenza. Può essere impostato solo a terra perchè le relative manopole sono sull'apparato e non accessibili dal pilota.   Mentre il codice 73 di SIF1 è emesso una volta alle 18.25.21 e successivamente due volte alle 18.42.25 e alle 18.42.37

 

Il tratto della rotta dalle 18.39.27 ,. attribuito erroneamente all'NTN LG403 , e fino alle 18.43.00 , dovrebbe secondo la suggestiva leggenda essere il famoso percorso a triangolo che confermerebbe assieme al codice 73  di SIF1 la gravità della "emergenza generale" . Osservando il plottaggio è chiarissimo trattarsi di una del tutto gratuita e infondata deduzione tale da non richiedere ulteriori spiegazioni.

 

 

Parte dello stesso percorso del TF104 è visibile , in questa figura , con precisione maggiore anche sui radar di Ciampino senza sostanziali differenze. Lo scostamento dalla rotta a sinistra delle 18.28  parrebbe evidente  anche sul Selenia 2  alle 18.26 ( si tenga presente la differenza di 2 minuti degli stop orari dei due siti)

 

Allo scopo di valutare la distanza tra il DC9 e il TF104 nei diversi momenti delle  rotte rispettive è utile la cartina seguente ricavata su scala maqggiore.

 

 

Si può osservare che sul punto dove  intersecano  le due rotte , a NE di Firenze il DC9 passa alle 18.22 mentre il TF104  due minuti dopo quando il DC9  dista oltre 10 miglia . Dopo, durante  il percorso su rotte parallele la distanza tra i due è minima (circa 10 miglia) alle 18.27   quando il TF104 che procede a velocità leggermente superiore è di poco dietro rispetto al DC9   In seguito il TF104 raggiunge quasi il traverso del DC9 alle 18.30 ,  quando inizia a virare a destra per mettere in prua  Grosseto.

Dalla analisi complessiva risulta  che il DC9  non si è mai trovato ad una distanza tale da permettere ai due piloti del TF104 di fare un accertamento  a vista della eventuale situazione del DC9 e dei suoi dintorni.

Si osservi che alla distanza di 10 miglia un velivolo delle dimensioni del DC9 viene visto molto piccolo e non è identificabile, un eventuale velivolo in scia più piccolo lo è ancora meno.

Per quanto riguarda la deviazione a sinistra , nella seguente cartina , sono paragonate le tracce come viste dai quattro estrattori di Ciampino

 

 

 Si può notare che dalle registrazioni risulta che nel minuto successivo alle 18.26.21  i due Marconi rilevano solo un plot , e nessuna deviazione , mentre i due Selenia rilevano alcuni plot . Solo il Selenia 2 con un plot ( evidenziato in rosso) potrebbe far pensare ad una deviazione ma essa rientra completamente nell'intorno della fascia di errore riscontrabile su tutti e quattro gli estrattori. Nel complesso della analisi su tutte le registrazioni  si può dire che la deviazione a sinistra rilevata da Poggio Ballone e che non trova conferma dalle  altre quattro di Ciampino. non sia effettivamente avvenuta ma sia dovuta a normali  errori di tracciamento del radar.

Nel complesso si ritiene dimostrato che il   TF104 naviga  la sua rotta senza nessun tipo di interesse per il volo Itavia.

 

La ricostruzione Priore con tutto il discorso del MIG , del volo del TF104 e dei codici di emergenza vorrebbe dare per provato che  :

  • un MIG libico stesse attraversando abusivamente la penisola per tornare al suo paese,
  • questo MIG si inserisce verso Firenze nella scia del DC9 ( in aerovia ) per "nascondersi" ai radar ,
  • il radar della zona si accorge di questo,
  • i piloti del  TF104 sarebbero stati mandati a osservare la situazione nei pressi del DC9 ;
  • poco dopo Firenze questi avrebbero riscontrato  la  preoccupante situazione operativa;
  • situazione tanto grave da non poterla comunicare  per radio ma mediante l'apparato IFF.
  • a ulteriore conferma della gravità effettuava prima dell'atterraggio un percorso a triangolo;
  • Naldini/Nutarelli probabilmente erano questi piloti..

 

Ebbene, che un MIG dalla Yugoslavia, per tornare in Libia scelga di attraversare tutta la penisola è già una idea molto irreale.

("Il corridoio segreto"). Che poi questo MIG si inserisca in aerovia dietro ad un velivolo di linea è idea altrettanto balzana,

("il velivolo in scia"  ) basti dire che nelle aerovie, in particolare per la A14, un velivolo incrocia  lungo la sua rotta decine e decine di altri velivoli a brevissime distanze,  i cui piloti si accorgerebbero subito della così grave ed evidente violazione delle norme sul traffico  da denunciarla  subito per radio agli enti ATC.

Del pari illogico e improbabile è che di questo supposto inserimento Poggio Ballone   potesse avere  percezione , ma comunque anche nel caso, non succede mai che un tenente o capitano, capo controllore decida in autonomia e d'iniziativa e con rapidissima decisione, in violazione di tutte le procedure operative, di mandare  un biposto da addestramento disarmato ad accertare la situazione.

 

Ecco premessa questa situazione, praticamente impossibile che avvenga, avverrebbero questi ulteriori due  fatti di cui abbiamo diffusamente parlato dimostrandone la poca  accettabilità:

  • il pilota mandato ad accertare , si accorgerebbe di una grave situazione senza avvicinarsi a meno di dieci miglia ;
  • il pilota invece della  radio per comunicare usa una estemporanea e non prevista procedura IFF.

 

Resta ancora inoltre che Poggio Ballone (dopo che avrebbe mandato il TF104 a investigare e dopo che avrebbe ricevuto attraverso i codici di emergenza il preoccupante risultato) , dimostra di non avere , nessun tipo di interesse per la traccia del DC9 (" Il volo dell'I-TIGI visto dai radar") . Infatti , in zona Bolsena smette di tracciarla e ricomincia a vederla come remota ( in crosstell da Marsala) più o meno nella zona di Ponza.

 

Quindi l'attribuzione di  Priore alla traccia  che rivela un volo parallelo alla rotta del DC9 per lungo tratto ai  due TF104 uno pilotato da Naldini/Nutarelli e l'altro pilotato da Giannelli, è errata. L'attibuzione corretta è sicuramente che si tratti del TF104 pilotato da Bergamini e dall'allievo Moretti che compiono il volo come pianificato senza nessun tipo di particolare problema..Non viene effettuata nessuna deviazione e non si avvicina al DC9  , non viene dichiarato nessun tipo di emergenza ,e neppure tantomeno effettuato il famoso percorso a triangolo.

Tutta l'interpretazione data dal dottor Priore all'episodio , non trova nessun tipo di riscontro dai dati radar.

Dimostra di essere supposizione così strampalata da mettere in luce la poca preparazione e dimestichezza degli estensori con il volo e le problematiche aeronautiche. Inoltre  i fatti singoli sono ognuno così altamente  improbabili che  rendono all'assieme dell'episodio  una probabilità di realizzarsi  nella realtà pari a zero

 

 

 

 

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