Il TF104 di Naldini e Nutarelli

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Nella pagina il TF104 che atterra dichiarando emergenza generale si è visto che il dottor Priore ha accertato che gli ultimi voli effettuati a Grosseto nel tardo pomeriggio del 27 giugno 1980  sono stati i seguenti

 

vel

pilota

decollo

atterraggio

 tipo missione

TF104 54253

Nutarelli/Naldini

19.30

20.45

 CHASE  Intermedia 2

TF104 54261

Giannelli

19.30

20.35

 Intermedia 2

Questa è una coppia di velivoli che volano assieme , l'allievo Giannelli effettua la missione intermedia 2 del suo ciclo addestrativo sotto la supervisione  degli istruttori Nutarelli e Naldini. Il tipo di missione prevede che raggiunta la zona di lavoro Gianneli faccia un certo numero di intercettazioni al velivolo degli istruttori che fa da target.

 

TF104 54230

Bergamini/Moretti

19.40

20.50

 Intermedia 8

Questa è una missione dove l'istruttore Bergamini addestra l'allievo Moretti ad un volo che consiste nel raggiungere a media quota l'aeroporto di Villafranca fare la prevista procedura di avvicinamento strumentale , fare un touch and go sulla pista con l'assistenza del CGA e ritornare a Grosseto.

 

Nella stessa pagina si è dimostrato come il volo a cui è attribuito il'avvicinamento al DC9 e tutta la problematica dei codici di emergenza è quello dell'istruttore Bergamini con l'allievo Moretti.

In questa pagina si tenta la ricostruzione del volo formato dalla coppia di TF104  decollata alle 19.30  , sul biposto   leader i due istruttori Naldini e Nutarelli e sul biposto  gregario l'allievo Giannelli.

 

I dati radar disponibili non documentano questo volo con la stessa abbondanza di dati della missione  Bergamini/Moretti.

 

Allo scopo di tentare di ricostruire  per quanto possibile l'attività fatta dai due istruttori , si è provveduto ad estrarre dalla THR di Poggio Ballone( vedere plotting THR ) tutte le tracce in zona Grosseto e fino alla rotta del DC9 Itavia,

 

 

Escludendo da queste tracce , tutte quelle che sono con sicurezza attribuibili ad altri voli , restano prive di sicura identificazione le tracce:. LL401 , LL000 , LL013 , AA063 , LL063 , AA016 e AA041 . 

Nelle figura seguente è rappresentato un estratto del tabulato riferito a queste tracce.

 

 

 

Nella figura seguente il   plotting su carta di queste tracce

 

 

Come già riscontrato , si accerta che il radar dimostra un notevole disinteresse nel tracciare i voli in queste zone interne della sua giurisdizione. Questo contrasta con l'interpretazione che nella zona e in prossimità dell'orario dell'incidente si sono svolti importanti eventi operativi come suggerito dai sostenitori dello scenario aereo  . Se questi eventi si sono verificati  , nei dati radar  di essi non vi è traccia. Il sostanziale disinteresse e la poca cura nel seguire i voli , dimostrano proprio , invece , che quella sera di un venerdì di inizio estate il personale del radar era tutt'altro che coinvolto in una eccezionale e grave situazione operativa.

Una prima considerazione , si nota come tutte le tracce ad eccezione della LL401 sono tracce locali ( colonna LR) sono registrate per brevi durate , circa 2 minuti  dopo di che vengono droppate e cancellate dall'operatore perchè di nessun interesse.  Su alcune lo stato ( colonna PZF) da pending passa a friend prima del drop.  Due la AA063 e la AA013 vengono droppate direttamente dal pending.

La traccia LL401 è particolare in quanto dopo essere acquisita come locale viene assegnata a remota . Dalla traiettoria e dalle velocità non costanti , nonchè dal fatto di essere remota si presume trattarsi di una erronea assegnazione come traccia ai plot di alcuni aeroplani diversi che passano nella zona ( che  è incrocio di due aerovie) ,agli stessi orari , uno di questi è sicuramente l'AA4220 proveniente da Olbia e tracciato perfettamente da Ciampino.

Una seconda considerazione la AA063 acquisita con questo NTN viene subito rinominata locale come LL063 , si tratta di un unico percorso , a nord di Grosseto da est a ovest . Successivamente l'NTN LL063 viene riutilizzato alle 18.47.43 per identificare un'altra traccia diversa.

 

Dai dati disponibili ,  risultano quindi nell'orario di interesse e nella zona di Grosseto le seguenti tracce , che non trovano nessun riscontro neanche nelle registrazioni di Ciampino e quindi  prive di maggiore identificazione:

  • la AA063/LL063 dalle 18.18.46 alle 18.21.16 percorrre 17 N.M. circa  ad una velocità al suolo di circa 410 nodi
  • un'altra  LL063 dalle 18.47.43 alle 18.49.31 percorre 6.5 N.M. alla velocità di circa 220 nodi
  • la AA016  dalle 18.01.11  alle 18.01.37 viene vista per tre battute e droppata direttamente dallo stato di pending, percorre 5 N.M. in  26 secondi  e salvo errori di tracciamento risulterebbe molto veloce attorno ai 700 nodi;

In mancanza di altri dati è solo possibile fare la  generica supposizione che  si tratti  di traffici locali di Grosseto. Nulla comunque permette di attribuire a queste tracce una sorta di qualche ruolo nello scenario aereo ipotizzato. La traccia 1 e 3 perche anteriori agli avvenimenti ipotizzati , la 2 perchè  molto lenta e su una traiettoria non indicativa.

 

Le ulteriori tracce LL000 , LL013  e AA041 per orari e traiettorie potrebbero rappresentare tre porzioni del percorso effettuato dalla coppia di TF104 Naldini/Nutarelli e Giannelli. Per questa ipotesi la coppia percorrerebbe un tipico percorso addestrativo per l'allievo consistente dalle 18.01 in questa navigazione a vista Elba, Capraia , Montecristo e ritorno in allineamento  a Grosseto per pista 03. Qui , la verticale presumile alle 18.28 , viene effettuata l'apertura e atterra l'allievo Giannelli che atterra ( segna l'attrraggio con gli arrotondamenti per eccesso come consuetudine alle 18.35 ) . Gli istruttori compiono un largo giro e dopo  Giannutri e Giglio si portano a loro volta all'atterraggio alle 18.45 .

Nella figura seguente è rappresentato questo possibile percorso.

 

 

 

In conclusione , non si pretende di affermare che la ricostruzione ipotizzata nella figura sia basata su sufficienti elementi di fatto, dai dati disponibili non è possibile ricostruire  con maggiore sicurezza il volo degli istruttori e del loro allievo . Però per le stesse considerazioni dagli stessi dati nulla risulta di un loro potenziale interessamento al volo Itavia.

Quindi affermare che Naldini e Notarelli abbiano "visto" durante il loro volo qualcosa di operativamente  allarmante è solamente una supposizione che non trova nessun riscontro dai dati disponibili.

Una ulteriore considerazione , nella leggenda viene spesso riportato come fatto accertato ,  che i due sfortunati piloti sarebbero stati avvisati  , prima dell'incidente , di dover essere interrogati nella settimana dopo ,  per  riferire agli inquirenti quanto "sapevano" .  Questa è una semplice invenzione  infatti i loro nomi appaiono nell'inchiesta per la prima volta anni dopo la loro tragica scomparsa.

 

 

 

 

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