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Le testimonianze De Marco,Cannizzaro,Medaglia e altri |
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A dimostrazione della ipotesi che il Mig , inseguito da altri due velivoli precipitava in agro di Castelsilano la sera del 27 giugno perchè da questi abbattuto, Priore raccoglie un certo numero di testimoni , di cui viene dato conto nel :
Per la precisione tre testimoni, i più importanti, De Marco, Cannizzaro e Bilancia per orario, luogo di avvistamento , e tipi di aerei visti , prescindendo da ogni valutazione di attendibilità , concordemente confermano questa ipotesi. Si tratta di testimonianze straordinarie e non solo per quello che raccontano ma soprattutto per la posizione dei testimoni. Queste posizioni si trovano infatti lungo il percorso che avrebbero fatto il Mig e i suoi inseguitori volando dal luogo dove è precipitato il DC9 per raggiungere Timpa delle Magare.
Le altre testimonianze sono invece del tutto diverse .La testimonianza Brogneri potrebbe invece solo avvalorare l'ipotesi che il Mig precipita la sera del 27 giugno ma in località diversa e successivamente spostato a Castelsilano. Non viene visto inseguito ma da solo . Di questa testimonianza si è fatta una completa analisi alla pagina "La testimonianza Brogneri" Gli ultimi due testi Grandinetti e Stranges ,invece , forniscono testimonianze circostanziate , ma poco compatibili con gli scenari proposti.
L'ingresso nell'inchiesta è per Grandinetti , Stranges e Cannizzaro attraverso la loro telefonata a "telefono giallo" . Medaglia , nel corso di un colloquio tenuto il 5 luglio 93 con il direttore del carcere di Fossombrone dove era detenuto , chiedeva di conferire con il giudice Francesco Di Maggio vicedirettore generale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. De Marco mediante una lettera indirizzata al Giudice istruttore del 4 gennaio 1991.
Gli atti permettono di reperire sufficienti notizie per una analisi esaustiva. Oltre al capitolo citato della sentenza ordinanza, altre esaurienti notizie si leggono nelle udienze della Corte di Assise Durante il dibattimento sono stati sentiti : il De Marco il 03-07-2002 ,il Cannizzaro il 24-06-2002, il Brogneri il 24-06-2002 e lo Stranges il 24-06-2002
Tutti i testi sono stati citati per rendere testimonianza al processo di primo grado e hanno deposto in dibattimento, ad eccezione del Grandinetti , nel frattempo deceduto, e del Medaglia per ragioni che dagli atti non si è riuscito a capire .
Dalla sentenza ordinanza solo per il Medaglia risulta la detenzione. Invece anche per il Grandinetti , solamente descritto come un facoltoso avvocato del foro di Crotone, è risultata dal dibattimento la detenzione per scontare una condanna all'ergasolo , e anche il De Marco dal dibattimento risulta in carcerazione preventiva con l'accusa di omicidio.
Queste circostanze dello stato di detenzione del De Marco e del Grandinetti , che evidentemente agli avvocati delle difese interessava far risultare in udienza per informazione della Corte , emergono in alcuni brani delle seguenti udienze:
" ....AVV. DIF. BARTOLO: Presidente chiedo scusa, posso farle una domanda? PRESIDENTE: eh! AVV. DIF. BARTOLO: c’è un documento dal quale risulta che Grandinetti ha ucciso la suocera o era una battuta, perché a me risulta che abbia ucciso un uomo per futili motivi. PRESIDENTE: no no, non mi ricordo, parlando perché era in prigione... AVV. DIF. BARTOLO: no, glielo chiedo perché stamani... PRESIDENTE: e non so come è venuto fuori che aveva ucciso la suocera, ma non avevo nessun... perché dai documenti che AVV. DIF. BARTOLO:abbiamo noi leggiamo che è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso un uomo che è tale Cosentino insomma, poi leggiamo scritto: “agendo con premeditazione per futili motivi, Cosentino Gaetano Francesco”. PRESIDENTE: non ho idea. AVV. DIF. BARTOLO: ah! PRESIDENTE: no, non era proprio una battuta, perché mi sembrava di aver sentito così, ma non ho altre... "
"...... PRESIDENTE: certo. A proposito di verità, mi ero confuso con Medaglia, Medaglia ha ammazzato la suocera, invece perché io una suocera ammazzata l’avevo... ecco, allora, non c’entra niente con lei guardi! TESTE CANNIZZARO GIOVANNI: no, volevo sapere che cosa voleva intendere dire per dire la verità l’Avvocato. ...."
"DIF. EQUIZI: senta, lei nel settembre del ’93 partecipò ad una ricognizione dei luoghi. TESTE DE MARCO ALFONSO: sì. AVV. DIF. EQUIZI: in questa ricognizione, a questa ricognizione... PUBBLICO MINISTERO ROSELLI: a quale anno, settembre? AVV. DIF. EQUIZI: ’93. A questa ricognizione prese anche parte il Signor Medaglia Francesco. TESTE DE MARCO ALFONSO: non lo so, non so chi è questa persona. AVV. DIF. EQUIZI: non ricorda c’erano altre persone? TESTE DE MARCO ALFONSO: e non è che... c’erano altre persone ma non è che hanno fatto le presentazioni. AVV. DIF. EQUIZI: senta, leggendo sempre gli atti del... AVV. DIF. BARTOLO: Presidente però scusi, io non... noi non crediamo che solo perché Avvocati Difensori si possa essere, chiedo scusa al collega se intervengo, si possa essere trattati così da un teste. PRESIDENTE: no no, il teste è stato... AVV. DIF. BARTOLO: non ci sembra che il codice... PRESIDENTE: è stato... AVV. DIF. BARTOLO: ...di procedura penale ci sia scritta una norma... PRESIDENTE: ...invitato a rimanere più calmo. AVV. DIF. NANNI: sì, ma pare che abbia... (voce lontana dal microfono). AVV. DIF. BARTOLO: evidentemente non... PRESIDENTE: quindi a rispondere tranquillamente, lei risponda tranquillamente senza fare i commenti, quindi dice: “no, non lo so chi è il Signor Medaglia”, è inutile fare il commento le presentazioni, risponda non... ecco, basta. AVV. DIF. EQUIZI: senta, sempre dagli atti del processo risulta che lei è stato ristretto nella Casa Circondariale di Cosenza... PRESIDENTE: non ammetto la domanda. AVV. DIF. NANNI: (voce lontana dal microfono). AVV. DIF. EQUIZI: sì, la finalità è quella di sapere se è vero che il Signor De Marco è stato ristretto nella Casa Circondariale di Cosenza, e se sì perché, ai fini... PRESIDENTE: no, non ammetto la domanda. AVV. DIF. EQUIZI: ...della credibilità. PRESIDENTE: no, non ammetto la domanda, basta. AVV. DIF. BARTOLO: quindi se lui fosse stato rilasciato dopo aver reso queste dichiarazioni, questa Corte non avrebbe nessun interesse a sapere questo, Lei ci sta dicendo questo. PRESIDENTE: no, non... AVV. DIF. BARTOLO: se noi avessimo un teste che viene... PRESIDENTE: le dichiarazioni... AVV. DIF. BARTOLO: ...messo in libertà... PRESIDENTE: ...sono state rese... AVV. DIF. BARTOLO: ...dopo aver rilasciato queste dichiarazioni... PRESIDENTE: Avvocato Bartolo! AVV. DIF. BARTOLO: ...non interesserebbe... PRESIDENTE: Avvocato Bartolo... AVV. DIF. BARTOLO: ...ne prendiamo atto Presidente. PRESIDENTE: ...le dichiarazioni non sono state rese nella casa circondariale, sono state rese in libertà, quindi... AVV. DIF. BARTOLO: se il teste fosse stato indagato per omicidio e avesse reso queste dichiarazioni nel momento in cui era indagato per omicidio e poi fosse stata archiviata la sua posizione a questa Corte non interesserebbe, ne prendiamo atto. PRESIDENTE: e questo lei lo dimostri documentalmente e poi faremo le domande... AVV. DIF. BARTOLO: no... PRESIDENTE: ...se andiamo ora a individuare se era indagato per omicidi e liberato dopo la posizione, andiamo avanti. AVV. DIF. BARTOLO: che altri testi siano indagati e processati... PRESIDENTE: andiamo avanti Avvocato Bartolo. AVV. DIF. BARTOLO: ...in galera... PRESIDENTE: io vorrei avere per cortesia il pulsante che elimina la possibilità degli Avvocati di continuare a parlare dopo che il Presidente ha levato la parola. AVV. DIF. EQUIZI: senta, tornando al sopralluogo del settembre ’93, quante altre persone c’erano oltre agli Agenti di Polizia che facevano il sopralluogo... PRESIDENTE: non ammetto la domanda perché non la ritengo rilevante. AVV. DIF. EQUIZI: nessun’altra domanda ..."
"......AVV. DIF. NANNI: allora lei questo accertamento su come sono fatti i Mig quando lo fa? La sera che vede gli aerei, il giorno dopo, una settimana dopo? TESTE DE MARCO ALFONSO: qualche tempo dopo... AVV. DIF. NANNI: lo fa mesi dopo, anni... non dica qualche tempo dopo, perché vede... magari cerchi di riferirlo a qualche BARTOLO: alla morte di sua suocera. PRESIDENTE: no, Avvocato Bartolo, guardi abbia pazienza, perché se no lo mettiamo a verbale, eh, e allora a un certo punto l’Avvocato Bartolo... AVV. DIF. BARTOLO: fa presente che il teste potrebbe utilizzare come riferimento la data della morte della suocera. AVV. P.C. BENEDETTI: Presidente poi chiediamo al teste di non rispondere in modo piccato, di non... qui non è possibile che... o tutti e due le Parti si comportano in modo serio e corretto oppure se permettiamo queste provocazione all’Avvocato Bartolo poi ovviamente anche il Signor De Marco è legittimato a rispondere... PRESIDENTE: no, va bene... AVV. P.C. BENEDETTI: ...in modo provocatorio. PRESIDENTE: Avvocato Benedetti... AVV. P.C. BENEDETTI: ma non si... ma Presidente queste sono offese... PRESIDENTE: Avvocato Benedetti. AVV. P.C. BENEDETTI: sono offese Presidente. PRESIDENTE: Avvocato Benedetti... AVV. P.C. BENEDETTI: noi stiamo permettendo che l’Avvocato Bartolo insulta... PRESIDENTE: ...noi abbiamo messo a verbale... "
".... AVV. DIF. BARTOLO: due domande Presidente, lei è mai stato detenuto insieme al Signor Cannizzaro? TESTE DE MARCO ALFONSO: non conosco questo Signor Cannizzaro io. AVV. DIF. BARTOLO: è mai stato detenuto insieme al Signor Medaglia? TESTE DE MARCO ALFONSO: non ricordo questo nome, forse lei mi mostra qualche fotografia glielo posso indicare. AVV. DIF. BARTOLO: non abbiamo le fotografie di tutti i testimoni che ascoltiamo in questo processo, sappiamo soltanto che sono stati detenuti come lei. TESTE DE MARCO ALFONSO: no, non li conosco. AVV. DIF. BARTOLO: lei è stato detenuto? PRESIDENTE: non ammetto la domanda. AVV. DIF. BARTOLO: Presidente io devo accertare se il teste ha avuto rapporti con altri testi che erano... PRESIDENTE: eh, e infatti... AVV. DIF. BARTOLO: ...detenuti. PRESIDENTE: e infatti ha fatto la domanda... AVV. DIF. BARTOLO: ...e lei me la deve consentire. PRESIDENTE: ha fatto la domanda se era stato detenuto con Cannizzaro e Medaglia. AVV. DIF. BARTOLO: e io ora... PRESIDENTE: e... ha detto che non ricorda... AVV. DIF. BARTOLO: ...se il teste è stato detenuto, perché è stato accusato... PRESIDENTE: allora è stato detenuto così... AVV. DIF. BARTOLO: ...di aver ucciso la suocera. PRESIDENTE: se è stato detenuto... AVV. DIF. BARTOLO: dell’omicidio di sua suocera. PRESIDENTE: ...non vedo la domanda, se è stato detenuto che c’entri con il fatto di accertare se ha avuti rapporti con altri testi? Posto che già ha detto di non ricordare di essere stato detenuto con quei due testi, quindi... AVV. DIF. BARTOLO: ci può dire in quale carcere è stato detenuto e per quali periodi, verificheremo noi attraverso il Ministero di Grazia e Giustizia? TESTE DE MARCO ALFONSO: ehm... alla città di Cosenza, e... AVV. DIF. BARTOLO: in che periodo? TESTE DE MARCO ALFONSO: mi sembra dal mese di marzo... AVV. DIF. BARTOLO: millenovecento scusi? TESTE DE MARCO ALFONSO: nel ’93. AVV. DIF. BARTOLO: ’93, fino al? TESTE DE MARCO ALFONSO: le date precise non le ricordo, credo per... due mesi e mezzo, tre mesi. AVV. DIF. BARTOLO: sì, poi è stato detenuto? TESTE DE MARCO ALFONSO: poi sono stato agli arresti domiciliari, per un l’uno... il primo periodo e il secondo di sei mesi. AVV. DIF. BARTOLO: però mi scusi non ho sentito dove è stato detenuto. TESTE DE MARCO ALFONSO: a Cosenza, alla città di Cosenza. AVV. DIF. BARTOLO: sì, lei ha detto sono stato detenuto una prima volta a Cosenza dal marzo ’93 credo per tre mesi, poi per un altro periodo di sei mesi, ma sempre a Cosenza o in un altro carcere? TESTE DE MARCO ALFONSO: no, sono stati sei mesi in tutto. AVV. DIF. BARTOLO: ah, è stato detenuto per sei mesi ed è rimasto sempre... TESTE DE MARCO ALFONSO: di cui due mesi e mezzo e gli altri agli arresti domiciliari. AVV. DIF. BARTOLO: ah, va bene. PRESIDENTE: può andare, buongiorno! TESTE DE MARCO ALFONSO: grazie.."
Si noti come le difese , oltre a far emergere al dibattimento , la detenzione del teste, ( dal marzo 93 per sei mesi) tentano anche di accertare se il del De Marco ,durante la carcerazione a Cosenza , potesse avere incontrato, ed eventualmente "ispirato" la testimonianza del Medaglia ( iniziata a luglio 93) , anche lui per un periodo nello stesso carcere. Inoltre da queste battute .AVV. DIF. BARTOLO: se il teste fosse stato indagato per omicidio e avesse reso queste dichiarazioni nel momento in cui era indagato per omicidio e poi fosse stata archiviata la sua posizione a questa Corte non interesserebbe, ne prendiamo atto. PRESIDENTE: e questo lei lo dimostri documentalmente e poi faremo le domande... emerge chiaramente come il Presidente non permetta di approfondire e allargare troppo il discorso. Pare di capire infatti che la detenzione del De Marco iniziata a marzo 93 e continuata per sei mesi , come da lui dichiarato , dovesse essere giusto per finire o appena finita quando il Giudice lo ha condotto in elicottero in ricognizione sui luoghi della testimonianza , a settembre assieme ad altro testimone , forse il Medaglia.
Ricapitolando quanto emerso , l'affermazione della sentenza ordinanza : "Le deposizioni dei cinque testi di cui s’è scritto appaiono di immediato rilievo nella ricostruzione dei fatti di Calabria. Non è emersa alcuna ragione per ritenerli inattendibili. Non sono stati portati da alcuno nè sono frutto di inchieste particolari. Si sono presentati d’iniziativa per riferire le loro cognizioni. Sono professionisti, piccoli imprenditori, funzionari. Non v’è alcun legame o rapporto tra di loro. " non appare del tutto vera.
Analizziamo ora le testimonianze Cannizzaro, Medaglia e De Marco così come appaiono sulla sentenza ordinanza. La descrizione dei percorsi dei velivoli avvistati anche se con notevoli imprecisioni , si possono considerare compatibili con percorso iniziato sul luogo di caduta del DC9 e terminante a Castelsilano , anche se ci sarebbero alcuni elementi del tutto incredibili.
Un elemento è però assolutamente inconciliabile per poter attribuire i velivoli avvistati dai tre testimoni al Mig e ai suoi inseguitori è l'orario in cui i testimoni dicono di aver fatto l'avvistamento. Essi riferiscono questo al tramonto che a Torremezzo il 27 giugno è avvenuto alle ore 20 e 20 locali. Cannizzaro dice che l'avvistamento avviene quando il disco del sole era "ad una canna dall’orizzonte", cioè diversi minuti prima delle 20 e 20. L'orario nella testimonianza Medaglia è genericamente indicato attorno alle 21 , dai particolari avvistati e dalla descrizione è evidente che c'era ancora abbastanza luce sia alla quota di Monte Cocuzzo , che nelle valli sottostanti e al massimo si deve perciò considerare l'orario non dopo la fine del crepuscolo Al massimo quindi prima delle 20 e 50 . Il De Marco avvista il Mig all’imbrunire "- di lì a poco sarebbe stata accesa l’illuminazione pubblica" , considerando che questa accensione avviene al massimo entro 15 minuti dal tramonto e che anche per lui come per il Medaglia dai particolari avvistati e dalla descrizione è evidente che c'era ancora abbastanza luce , si può stimare che l'avvistamento deve essere avvenuto non dopo delle 20 e 35 Il DC9 si disintegra qualche secondo prima delle 21 locali, da qui alla spiaggia di Torremezzo vi è una distanza di 130 miglia. Se si vuole ipotizzare che il Mig volesse sfuggire ai suoi inseguitori si dovrebbero ammettere delle manovre evasive , comunque anche a velocità transonica e senza manovre evasive il tempo necessario a raggiungere la spiaggia di Torremezzo dove si trovava il Cannizzaro , è di almeno di 15 minuti . Quindi Mig e inseguitori potevano sorvolare la linea di costa a Torremezzo non prima delle 21 e 15 locali . In questo orario , 55 minuti dopo il tramonto, è ormai buio pesto da almeno 20 minuti e nessuno dei tre testi avrebbe pututo avvistare niente di quello che hanno raccontato.
In conclusione le testimonianze Brogneri Grandinetti e Stranges in nessun modo possono confermare che il Mig precipiti a Castesilano la sera del 27 giugno. Le testimonianza Cannizzaro , De Marco e Medaglia sono incompatibili per l'orario . Tutte suscitano grandi perplessità per i molti particolari e dettagli impossibili da ricordare oltre un decennio dopo e che possono essere derivati da suggestioni mediatiche. Su quelle De Marco e Medaglia può anche aversi qualche sospetto che si tratti di testimonianze "suggerite" e rilasciate in cambio di benefici carcerari.
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